venerdì, maggio 14, 2004
Beccato il Samu giovedì 6 maggio, su radio 2 Rai, ospite di L. Scoles ad Atlantis tra le 16.30 e le 17.00.
Ha pubblicizzato il libro e mi sono convinta che non è la solita pizza biografica(ho letto che l’autore studia musicoterapia…interessante) .
Ha sostenuto che non è d’accordo sul fatto che un cantautore debba fare tutto (oooh yeaaa)…lanciando, forse, una piccola radio-freccia, a qualcuno.
Ha parlato di tante cose e sono riuscita a divertirmi.
Come spesso accade, la radio e i personaggi che la abitano, mi stimolano i pensieri, così che mi pare di avere un albero in testa, da quante ramificazioni e collegamenti, partono anche da una singola parola. Una sorta di raccolta di “carte semantiche”. Si, quei sistemi di raccolta dati, che da una frase, si arriva a fare il giro del mondo, da quante cose vengono fuori…
Spero non legga questo goffo tentativo di spiegarle, chi me le ha insegnate.
Per esempio, quando insieme allo scrittore intervistato, Bersani ha parlato circa la durata di una canzone e la necessità di farci stare dentro “tutto”, mi è venuto a memoria Massimo Troisi che in uno speciale, insieme a Pino Daniele, parlando del rapporto durata canzone e contenuti,
ha detto:” Un cantautore basta che soffra due giorni, poi fa una canzone di 3 minuti ed è a posto…Ma io per fare un film di due ore aggia da soffrì da quando ero piccolo!”.
Credo sia uno dei giochi più belli del mondo, quello di far crescere il proprio albero in testa, intendo. Questa apertura di file, senza confini.
Senza dimenticarsi delle “radici”, altrimenti al primo colpo di vento parte la chioma e si inizia a fare gli “strani”…eeh, eeh, eeh.
Che meraviglia, sentire il brusio del Salone del Libro, in sottofondo, mi ha quasi teletrasportata là(…io sono Alexia Galaxia…).
Tanto ci ha pensato la puntatona di Report, alla sera, a riportarmi, salda e pesante, sul divano di casa!
“il destino di un vip” è stata la prima canzone che ho sentito di Caramella Smog, trasmessa in anteprima, dalla soprascritta stazione radiofonica, il giovedì prima dell’uscita del cd, avvenuta di venerdì. Stavo facendo la spesa e nonostante stessi imbustando le bistecche, mi aveva colpita, per la musica e le parole ( è una canzone…), orecchiabile, immediate…ero pure andata in uno di quei momenti in cui ti ritrovi, per un motivo o per l’altro, fra le mani quei giornalini estivi, pieni di “foto” con didascalie assurde, che raccontano i fattacci degli altri…ma da cui fatichi a staccartene, sempre per un motivo o per l’altro!
Spero Samuele vada alla trasmissione di Paoletta Cortellesi a promuoverlo(ma pure da Fiorello, da Fazio, da…).
“Si può spegnere ogni tanto il cervello, smettere almeno di usare solo quello!”. Canta il Vasco dall’ultimo cd che gira sul lettore…
Così oggi è uscito il Librino, amici di Torino che l’hanno visto hanno detto che è piccolino, da leggersi tutto d’un fiato!
Buona lettura a tutti…
RobertaC
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