sabato, maggio 01, 2004
samuele bersani/bigger>/color>/fontfamily> chiedi un autografo all'assassino/bigger>/color>/fontfamily> di /x-tad-smaller>Marco Ranaldi/x-tad-smaller>,/x-tad-smaller> /x-tad-smaller>con un'intervista esclusiva a /x-tad-smaller>Samuele Bersani/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>
/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>e un intervento di /x-tad-smaller>Gianfranco Baldazzi/x-tad-smaller>. Foto di copertina di /x-tad-smaller>Monica Silva/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>
ZONA/x-tad-smaller>/smaller>/color> /x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>- pp. 144 - euro 13,00 - ISBN 88 87578 78 8/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>
Aminoacidi. Libri per Musica d'Autore/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>, una collana diretta da /x-tad-smaller>Lorenzo Coveri/x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>
Figlio di "un Pink Floyd di Cattolica", di un flautista che "ha dedicato tutta la sua vita al rapporto tra uomo e suono", ascoltava Segovia sul seggiolone. E' stato svezzato tra un corso di musica barocca e uno di musicoterapia. Tra i primi ricordi, concerti di Conte, Jannacci, Battiato, e di certi sperimentalisti che piacevano tanto a mamma e papà. A cinque anni, fu buttato su un palco con gli Inti Illimani a cantare "El pueblo unido". Dagli otto ai quindici, prese lezioni di pianoforte a Rimini, dal Maestro Speranza, esigente da panico. Il primo disco che acquistò con la paghetta fu "Zerolandia" di Renato Zero. Aveva la fissa delle colonne sonore degli sceneggiati tv: “Joe Petrosino”, “La Baronessa di Carini”, “Il segno del comando”... Figlio unico, non avendo mai praticato sport a livello agonistico, non avendo mai avuto il motorino, disponendo solo di alcuni strumenti e di un grande talento, musicale e linguistico, cosa poteva fare nella vita un ragazzo come Samuele Bersani? Canzoni, niente altro che canzoni./x-tad-smaller>/smaller>/fontfamily>
Marco Ranaldi ci guida – attraverso testi e parole e una ricca intervista – sulla strada che ha trasformato un "fenomeno teenageriale" in un autore di grande raffinatezza e successo.
In Samuele Bersani. Chiedi un autografo all'assassino/color> di Marco Ranaldi (ZONA, pp. 144, euro 13 - Collana "Aminoacidi", diretta da Lorenzo Coveri) c'è il ritratto di un enfant prodige che ha voluto smettere in fretta i panni dell'enfant - figlio di "un Pink Floyd di Cattolica", coccolato dal mercato e dalle giovanissime fans - per prendersi tutta la libertà e responsabilità delle proprie scelte creative./fontfamily> Aveva solo vent'anni, Samuele Bersani, quando un pomeriggio si presentò a Lucio Dalla - al check di un concerto - con un registratorino in mano. Voleva fargli sentire una canzone. "Dalla quasi si commosse e mi chiese se l’avessi scritta veramente io, un po’ come mio padre con i miei temi di italiano!".
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